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Settembre

A volte morire può significare rinascere, e non è necessario cessare di vivere in senso biologico per morire in ogni altro senso. Ambientato in una città che probabilmente è Roma, la protagonista di questo racconto grafico breve (ma finora il più lungo, con le sue 81 vignette), assistente personale di un celebre regista cinematografico europeo, fidanzata a distanza e sfoggiante da poco un taglio di capelli à la Jean Seberg in “Fino all’ultimo respiro”, scopre che la separazione da ciò a cui più si teneva al mondo può farci scoprire le risorse necessarie per voltare veramente pagina. Tornando così alla vita e ad essere ciò che si è veramente.

Lo storyboard di Settembre è stato creato a fine agosto del 2012, proprio mentre prevaleva quella sensazione di dissoluzione da fine estate. La storia è poi stata effettivamente disegnata fra gennaio e marzo del 2013.

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