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Custode della vita

Una riflessione (in 11 vignette, senza parole) su uno specifico, singolo, personale aspetto di una nuova maternità: il senso di grande vulnerabilità che può mettere alla prova una neo-madre. Il sentire di una donna che ha partorito da poco, complice anche un micidiale cocktail di ormoni post-parto, è inizialmente così vivo e crudo da provocare, a volte, sensazioni come quelle evocate (in chiave totalmente metaforica) in questo brevissimo racconto grafico. La madre, una figura spessissimo sublimizzata... Quando però una madre è vera, si comporta da essere umano e non da proiezione ideale. E ciò che in alcuni suoi comportamenti può esteriormente apparire come un atto di debolezza si rivela essere la sua forza e volontà colti nell’atto di sottoporsi alla prova. Come quando si osserva un sollevatore pesi che, sbuffando forte e col corpo intero che trema sotto lo sforzo, sembra sul punto di cedere, apparendo quindi debole. Ma è debole chi si propone di sollevare simili pesi…?

Lo storyboard di Custode della vita viene creato nella tarda estate del 2012 e la storia poi disegnata nel tardo autunno dello stesso anno.